Parrocchia S. Maria del Soccorso

Ripartire da Cristo: Quaresima 2002

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La Quaresima è un tempo "forte" da accogliere e da vivere come un dono particolare del Signore: 40 giorni di preghiera, di ascolto, di carità operosa. Il Papa ci invita, come "eredità del Giubileo", a "contemplare il Volto di Cristo" per" attingere un rinnovato slancio della vita cristiana". Si tratta di "conoscere, amare, imitare Cristo stesso, per vivere in Lui la vita trinitaria e trasformare con Lui la storia fino al suo compimento" (N.M.I. n°29). La Quaresima ci farà davvero la grazia di "ripartire da Cristo per la missione permanente nella città", se la accogliamo come "un tempo favorevole, un tempo di salvezza" (2Cor.6,1):

- per lasciarsi guidare dalla Parola di Dio verso una fede sempre più cosciente e matura;

- per rinnovare, seguendo la Liturgia domenicale, la consapevolezza di essere battezzati e la chiamata a riconciliarci con Dio e con i fratelli;

- per convertirci ad una vita più essenziale e più capace di profonda solidarietà con chi soffre.

- Per riscoprire, con la diocesi, la missione della famiglia nella comunità cristiana e società civile.

E' un cammino che facciamo insieme, al seguito di Gesù, per fare anche noi Pasqua e passare con Lui dalla morte alla vita.

PER UNA QUARESIMA DI ASCOLTO

"Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio", ha detto Gesù
durante i suoi 40 giorni di digiuno nel deserto. Anche noi vogliamo rinforzare la convinzione che non c'è pane più prezioso della Parola di Dio, per maturare decisioni e scelte coerenti con il nostro Battesimo e per rinnovare il volto della nostra comunità parrocchiale.
 In questa Quaresima (Anno A), contempleremo di domenica in domenica un tratto del Volto di Cristo: 1° (tentazioni): scegliere Cristo; 2° (trasfigurazione): rivestirsi di Cristo; 3° (samaritana): dissetarsi di Cristo; 4° (cieco nato): illuminarsi di Cristo; 5° (Lazzaro): vivere Cristo .

Proposte:

- Continuare e consolidare lo spirito e le iniziative della Missione permanente nella città: l'Incontro settimanale della Parola di Dio, i Centri di ascolto della Parola di Dio nelle case (4-9 marzo), gli Esercizi spirituali al Popolo (18-23 marzo).

- Partecipare, chi ha la possibilità, alle liturgie feriali (S.Messa, Lodi, Vespri), all'Adorazione eucaristica del giovedì e alla Via Crucis del venerdì.

- Soprattutto riscoprire il significato della Messa domenicale, il grande appuntamento che il Signore Risorto ci dà per incontrarlo Vivente nella sua Parola e nell'Eucarestia.

- Pregare insieme in famiglia alla sera. Proponiamo di fare una sera alla settimana digiuno televisivo.

PER UNA QUARESIMA DI CONDIVISIONE

Il digiuno è uno dei segni caratteristici della Quaresima. Perché il digiuno?

- Per unirci, con tutta la chiesa, alla preghiera e al digiuno di Gesù;

- per riconoscere che il cibo di ogni giorno e tutto ciò che abbiamo sono un dono gratuito di Dio;

- per ricordarci che tanti nel mondo soffrono la fame, a causa anche dell'ingiustizia internazionale e del consumismo sfrenato dei popoli ricchi;

- per imparare ad evitare ogni spesa inutile, superflua, dannosa e per ritrovare l'abitudine ad una certa essenzialità.

- per allenarci a sviluppare la nostra personalità interiore, "i sensi spirituali interni-gemelli", spesso sopraffatti da quelli esterni, per il troppo disordine nella nostra vita, per la dipendenza dalle immagini, i suoni, i videogiochi, il fumo, i cibi, le bevande, i medicinali, le droghe, il tifo…

Proposte:

- Deciderci di fare una vita più sobria e condividere con i più poveri l'equivalente delle nostre rinunce, portando la somma risparmiata all'Offertorio della Messa del Giovedì Santo.

- Condividere un po' del nostro tempo con qualche persona sola, in difficoltà, o impedita in casa o in qualche istituto. Partecipare, se possiamo, al volontariato della Caritas.

N.B.: La festa dei malati, con la Liturgia dell'Unzione degli infermi, sarà domenica 14 aprile.

La missione parrocchiale nelle case sarà nella 2° e 3° settimana di aprile.