Proposta per il nuovo millennio: Contro la fame, cambia la vita

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    Un frutto tangibile del Giubileo 2000.

    Il Giubileo, sin dai tempi antichi (cfr. Levitico, 25), rappresentava un occasione di riscatto dei debiti e di ritorno alla condizione di libertà per tutti, a prescindere dalla propria situazione e dai propri errori. L'anno giubilare che si sta chiudendo ci lascia in dono la possibilità di indirizzarci verso un nuovo stile di vita, partendo dalla partecipazione alla campagna per la cancellazione del debito estero e contemporaneamente dando un indirizzo più sobrio, consapevole e solidale alla nostra vita.

    La campagna della Chiesa per la riduzione del debito.

    In quest'ottica, da oltre un anno, la Chiesa italiana sta promovendo una campagna per la riduzione del debito di Guinea Conakry e Zambia. La scelta è caduta su questi paesi a seguito di una attenta analisi basata su diversi criteri: dimensione del debito rispetto alle capacità economiche del paese, l'ammontare del debito verso l'Italia, la percentuale di popolazione sotto la soglia di povertà assoluta, la mortalità infantile, ecc… In entrambi i paesi è stato avviato un lavoro avente per obiettivo la realizzazione di progetti di sviluppo che saranno avviati nel 2001 e che rappresenteranno una reale possibilità di riscatto per questi paesi.

    Alcune proposte per contribuire al cambiamento del mondo.

    Le proposte qui elencate rappresentano iniziative concrete che anche la nostra Parrocchia intende sviluppare, in armonia con gli indirizzi del Papa e le attività avviate dalla Chiesa italiana:

1. Partecipare alla riduzione del debito di Guinea e Zambia, destinando una parte (il 10%?) della tredicesima o delle spese sostenute per i doni natalizi al progetto della Chiesa italiana. Non si tratta di fare un offerta, ma una scelta ragionata e consapevole di solidarietà e di giustizia, contro la fame e lo sfruttamento dei poveri e delle risorse. I relativi fondi si raccoglieranno nella nostra Parrocchia, soprattutto durante tutte le Messe di domenica 24 dicembre 2000;

2. Cominciare ad orientare il bilancio familiare verso un bilancio di giustizia, che rappresenta il tentativo di interrompere la logica di spreco sfrenato che ormai sta caratterizzando la nostra società: rivedere i consumi contro lo sfruttamento illimitato delle risorse della terra e delle popolazioni del Sud del Mondo;

3. Informarsi di più e meglio circa la reale situazione dei paesi più poveri con un occhio attento alle positive iniziative in atto per migliorarne la situazione;

4. Cominciare ad orientarsi verso stili di vita più sobri e confacenti ad uno "sviluppo sostenibile" sia per le risorse del pianeta che per l'umanità attuale (il 20% della popolazione mondiale consuma l'86% delle risorse mondiali) e futura (i nostri figli erediteranno una discarica planetaria?);

5. Cominciare ad orientarsi verso un consumo critico, decidendo di non comperare certi prodotti per contrastare le attività illecite di alcune grandi multinazionali che sfruttano i lavoratori del Sud del Mondo, compresi i bambini, che sono certamente i meno cautelati in una situazione di miseria e abbandono costanti.

*** E' nato in Parrocchia un gruppo "Giustizia e Pace", con l'obiettivo di documentarsi sui problemi della mondialità, per poter informare e sensibilizzare regolarmente la comunità. Vuoi partecipare anche tu? Parlane con don Pino, Andrea M., Ana Claudia e Maurizio V., Nicolas R.