Parrocchia Santa Maria del Soccorso

Centro di ascolto della Parola

Ottobre 2001

Preghiamo per la Pace

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Guida: 

Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. La pace del Signore sia con noi!
Iniziamo questo incontro di ascolto e di preghiera con la parola del Papa:
"Ieri è stato un giorno buio nella storia dell'umanità, un terribile affronto alla dignità dell'uomo… Come possono verificarsi episodi di così selvaggia efferatezza? Il cuore dell'uomo è un abisso da cui emergono a volte disegni di inaudita ferocia, capaci in un attimo di sconvolgere la vita serena e operosa di un popolo.
Ma la fede ci viene incontro in questi momenti in cui ogni commento appare inadeguato. La parola di Cristo è la sola che possa dare una risposta agli interrogativi che si agitano nel nostro animo. Se anche la forza delle tenebre sembra prevalere, il credente sa che il male e la morte non hanno l'ultima parola. Qui poggia la speranza cristiana; qui si alimenta, in questo momento, la nostra orante fiducia…
Imploriamo il Signore perché non prevalga la spirale dell'odio e della violenza…(12/9/01). "Si levi nella Chiesa un'insistente invocazione per la pace con la preghiera del Rosario, in forma sia individuale che comunitaria, tenendo fisso lo sguardo su Gesù Cristo nostra Pace" (14/10/01)

Polisalmo sulla pace (a cori alterni)

Venite, saliamo alla casa del Signore. Egli ci insegnerà le sue vie e noi percorreremo i suoi sentieri. Farà giustizia fra le genti, pace fra le nazioni. Le lance saranno fuse in vomeri, in falci le spade. Nessun popolo più si solleverà contro altri popoli, nè ci saranno più guerre! (Is.2,3-6)
Il lupo dimorerà con l'agnello, la pantera si sdraierà con il capretto. Il vitello e il leone pascoleranno insieme: insieme giocheranno i loro piccoli. Il bambino si trastullerà sulla buca dell'aspide; metterà la mano nel covo dei serpenti. Poiché non ci saranno più nè inganni, nè violenze, nè saccheggi, nè guerre. La pace riempirà la nostra terra, come le acque riempiono il mare! (Is.11,6-9)
La pace è frutto della giustizia e del diritto reso ai poveri! (Is.32,17; Is.60,20-21). Dio farà giustizia ai poveri della terra; salverà i calpestati, schiaccerà gli oppressori!
Fiorirà in quei giorni la giustizia e la pienezza della pace. Abiteremo in dimore tranquille e in luoghi sicuri. (Is.32,18). Noi ti benediciamo, Padre, perché l'inizio di questa pace ci è già stato donato nel Cristo! Egli è la nostra pace! (Col.1,20-22; 2Cor.5,18)
Colui che dei giudei e dei pagani ha fatto un popolo solo, abbattendo il muro che li divideva, ha inaugurato la nuova umanità, riconciliata in un unico corpo! (Ef.2,13-17). Aiutaci a costruire la tua pace in ogni momento della nostra vita, abolendo ogni divisione che ci separa gli uni dagli altri,
Sostieni quanti sono condannati e in carcere perché costruttori di pace; quanti sono prigionieri e torturati perché hanno voluto costruire un mondo di democrazia e di libertà.
Il Dio della pace renda perfetti anche noi in ogni bene: attenti a ciò che gli è gradito nell'amore del Cristo!(Eb.13,20-21). Trasformaci, Padre, nell'amore di Cristo!
Noi lo crediamo e riconosciamo: i costruttori di pace saranno chiamati tuoi figli! (Mt.5,9). Tu parli di pace al tuo popolo e gli darai pienezza di gioia, per i secoli eterni, Amen! (Sal.95)

Parola di Dio… Dal Vangelo di Luca 13, 1-5

"In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: "Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo""

Guida:

Per aiutarci a vivere gli avvenimenti di questi giorni alla luce della Parola di Dio, lasciamoci interrogare da questi spunti di riflessione:

1° Lettore:

In questi giorni ci siamo posti molte domande: cosa è giusto fare? La guerra o annunciare ostinatamente la pace? E come parlare di pace perché non sia una parola vuota che lascia la porta aperta ad ogni tipo di violenza e di ingiustizia? Con chi e contro chi schierarsi?
In particolare, alcuni interrogativi tormentano il nostro cuore e ce li siamo scambiati, quasi sottovoce, incrociandoci lungo le strade: quale futuro stiamo preparando per i nostri figli? Come non lasciare che il polverone sollevato dal crollo delle torri accechi anche i nostri occhi e ci renda incapaci di comprendere? Cosa ci può dire la fede in questa situazione?
Domande non semplici, a cui se ne aggiunge una ancor più radicale, che è risuonata più volte in queste settimane: Può la religione diventare causa di fanatismo? Si può, in nome di Dio, creare conflitti e sofferenze?

2° Lettore:

In questo turbinare di questioni è illuminante la parola di Gesù: "Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo". A prima vista, Gesù sembra non voler schierarsi: in realtà conduce suoi interlocutori alla radice del problema, li interroga sulla fonte di ogni violenza, li istruisce a non pensare che la questione riguardi solo gli altri, esonerandosi da ogni responsabilità.
Ci fa così avvertiti che i fatti e gli avvenimenti della vita, dai più semplici e quotidiani, fino ai più imprevisti e tragici, come il crollo di una torre o una repressione militare, fanno risuonare urgente l'invito ad una conversione personale e collettiva.
Che fermarsi alla ricerca dei responsabili è cosa importante, ma insufficiente. Che occorre imparare ad interrogarsi sulla cause che generano scoppi di violenza tanto grandi quanto inattesi, e non solo preoccuparsi di reprimerla.
Che bisogna riconoscere che essa abita dentro di noi ed avvelena le nostre relazioni moltiplicandosi a dismisura.
Che è necessario bonificare il cuore prima ancora che gli eserciti e i popoli nemici.
E saper farci intercessori presso il Padre, affinché liberi le nostre vite ed il nostro mondo dal mistero del male che sempre lo attanaglia.

Guida:

Facendo tesoro dell'ammonimento di Gesù, è importante cogliere alcuni aspetti particolarmente urgenti, quasi delle piste di ricerca, sulle quali possiamo anche confrontarci:

1° Lettore: Il coraggio di riconoscere la violenza di cui è responsabile il nostro mondo.
Siamo rimasti tutti inorriditi di fronte allo scempio di vite umane fatto nell'attentato delle Torri Gemelle e ci siamo chiesti come possa un uomo concepire e attuare simili azioni. La vita umana è il tesoro più prezioso del mondo, e nessun ideale, né politico né religioso, può giustificare l'uccisione anche di una sola persona.
Con più fatica, invece, ci interroghiamo sulle responsabilità del nostro mondo ricco e sviluppato nei confronti della sofferenza, della povertà e dell'ingiustizia che schiaccia la maggior parte degli uomini e genera divisioni, odio e desiderio di rivalsa. Non possiamo continuare infatti a "banchettare lautamente", come dice la parabola, senza neppure accorgerci dei miliardi di poveri Lazzaro che giacciono alle nostre porte e ai quali sottraiamo, per il nostro superfluo, quello che ad essi occorre per la vita di ogni giorno.
Possiamo piangere i nostri morti quando non versiamo neppure una lacrima per i milioni di bimbi che muoiono di fame, quando non volgiamo neppure lo sguardo verso coloro che vengono strangolati senza pietà alcuna da un debito estero, già più volte pagato?
Possiamo inorridirci di fronte alle stragi quando continuiamo a vendere armi ed alimentare conflitti locali, a causa dei nostri interessi economici?
La Dottrina sociale della Chiesa già da molto tempo ci aveva avvertito che non era possibile arginare a lungo la collera dei poveri senza apprestare urgenti misure tendenti a ridurre il divario tra le nazioni ricche e quelle povere. Ma in questi anni la povertà, anziché diminuire, è cresciuta.
Il Signore ci avverte che la prima lotta contro la violenza la dobbiamo combattere nel nostro stesso cuore, nelle nostre stesse società che si dicono civili, ma che sembrano ogni giorno di più indifferenti di fronte ai drammi della sofferenza della stragrande maggioranza dell'umanità.

2° Lettore: Non cedere all'illusione della violenza

"Metti la spada nel fodero, perché chi mette mano alla spada perirà di spada", dice Gesù a Pietro, proprio mentre si sta consumando nei suoi confronti la peggiore delle violenze e delle ingiustizie. La violenza è incapace di risolvere i problemi e di introdurre novità nel nostro mondo. Essa è capace soltanto di generare altra violenza.
Nell'attuale contesto globalizzato a nessuno serve "vincere", perché ogni vittoria è destinata a durare poco e generare soltanto il desiderio di rivalsa. Oggi più che mai sentiamo l'urgenza di "con-vincere", ossia di combattere quella battaglia dalla quale nessuno esce sconfitto, nella quale nessuno è chiamato a soccombere, ma che è capace di portare qualcosa di nuovo nel nostro mondo grazie al contributo di tutti.

3° Lettore: L'urgenza del dialogo
In questi giorni, presi dall'emozione dei fatti, abbiamo più volte sentito risuonare affermazioni che non sempre distinguevano tra Islam e fanatismo, tra paesi arabi e terrorismo, facendo addirittura adombrare uno scontro di civiltà, una lotta tra una cultura superiore (quella occidentale) e una inferiore (quella dell'Islam).
Possiamo avere opinioni diverse, ma non possiamo dimenticare quello che il Papa ci ricorda sempre: in un mondo che si fa sempre più piccolo, nel quale lo scambio tra le culture e le religioni diventa sempre più cosa di ogni giorno, è necessario sviluppare una cultura dell'incontro e del dialogo. Solo la conoscenza reciproca è capace di generare stima, collaborazione, contaminazione feconda tra mondi diversi ed arricchimento reciproco. Solo nell'incontro e nel dialogo è possibile dare vita ad una "convivialità delle differenze" che è la premessa della pace.

4° Lettore: Osare la pace
In un momento in cui tutto e tutti sembrano proporre la guerra come la risposta adatta al momento che stiamo vivendo, è urgente che la comunità cristiana sappia proporre a tutti la "profezia della pace", o meglio sappia "osare la pace". Giustizia e ricerca dei colpevoli si! Vendetta, rivalsa e guerra che faccia vittime innocenti no! , ci ripete il Papa.
Vogliamo qui ricordare un testo molto bello del martire del nazismo D. Bonhoeffer, scritto in tempi difficili, nel lontano 1934. Può essere per noi di incoraggiamento e di consolazione.
"Una via alla pace che passi per la sicurezza non c'è. La pace infatti deve essere osata. E' un grande rischio e non si lascia mai e poi mai garantire. La pace è il contrario della garanzia. Pace significa affidarsi interamente al comandamento di Dio, non voler alcuna garanzia, ma porre nelle mani di Dio Onnipotente, in un atto di fede e di obbedienza, la storia dei popoli… Chi rivolgerà l'appello alla pace così che il mondo oda, che sia costretto a udire? Solo la santa chiesa di Cristo può parlare in modo che il mondo, digrignando i denti, debba udire la parola della pace, e i popoli si rallegreranno perché questa chiesa di Cristo toglie, nel nome di Cristo, le armi dalla mano dei suoi figli e vieta loro di fare la guerra e invoca la pace di Cristo sul mondo delirante".

Preghiera (proposta dai Vescovi italiani)

Guida:

Invochiamo Dio, nostro Padre, che ama tutti i popoli della terra. A lui apriamo con fiducia il nostro cuore, certi di trovare ascolto e conforto.

Tutti:

ascoltaci Signore

Padre, tu sei misericordia e bontà infinita: fa che nel cuore degli uomini e delle donne del mondo intero trovi ascolto la tua voce che ci invita a camminare nella riconciliazione e nella pace...
Signore, che agli occhi dei popoli ha rivelato la tua giustizia: concedi ai responsabili delle nazioni forza e saggezza nel loro impegno di custodi e difensori della sicurezza e della concordia tra i popoli...
Signore del cielo e della terra, Creatore e Padre dell'intera famiglia umana: dona ai credenti di tutte le religioni di cercare con cuore sincero la tua volontà nella preghiera e nella purezza del cuore…
Dio, che hai mostrato la tua salvezza fino ai confini della terra: accogli tra le tue braccia le vittime della violenza e dona la serenità del cuore a coloro che vivono nella sofferenza e nella paura…
Padre, che in Cristo tuo Figlio hai riconciliato a te il mondo intero: agisci con la forza del tuo Spirito nell'intimo dei cuori perché i nemici si aprano al dialogo, gli avversari si stringano la mano e i popoli si incontrino nella concordia...

Guida:

O Padre, Signore della vita e della storia, per la tua benevolenza la creazione continua e sorge il sole sui buoni e sui cattivi: libera l'uomo dal peccato che lo separa da te e lo divide in se stesso; fa' che, nell'armonia interiore creata dallo Spirito, diventiamo operatori di pace e testimoni del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera spontanea: Ti preghiamo Signore per… Ascoltaci Signore!

Si può recitare uno o più misteri del Rosario con dieci Ave Maria per invocare la pace

Padre nostro e Benedizione finale:

Il Signore benedica noi e le nostre famiglie e porti a tutti salute, serenità e pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.