Gruppo Cafarnao

Un ritiro per chiudere un anno !

 

L'Obiettivo

Il programma lo prevedeva e siamo riusciti a mantenere la promessa. Un ritiro di fine anno, alla fine di un anno pieno di esperienze e incontri importanti. Dopo il primo anno c'era il bisogno di un'esperienza intensa e decisiva per il futuro del gruppo, poiché doveva dare la forza, la consapevolezza, la chiarezza, la decisione a tutti di stabilire un punto di riferimento per la nostra vita e non solo. C'era il bisogno di intensificare la propria responsabilità da parte di ognuno di noi nel gruppo perché il prossimo anno sia un anno diverso ma in positivo. Un anno costruito su questo ma molto più pieno di azioni pratiche per il prossimo e per la parrocchia, molto più vivo in Cristo, a contatto con molti altri giovani che, come noi nelle altre parrocchie, danno vita a gruppi parrocchiali fino ad un appuntamento straordinario: Toronto 2002.

Il luogo: perchè un Monastero?

Farnese, monastero delle clarisse. Luogo immerso nel verde e nella tranquillità di un paese che non ha voluto o non ha potuto crescere e immergersi nel traffico e nella confusione. Perché il monastero; c'era il bisogno di tranquillità e concentrazione, l'obiettivo lo richiedeva. C'era bisogno di stare lontani da tutto ciò avesse potuto disturbare i nostri incontri, la nostra voglia di amalgamare al meglio il gruppo, di rendersi disponibili l'uno all'altro.

Sul posto

Alla prima presentazione, ovviamente, il monastero di clausura faceva timore non per il luogo ma per la libertà permessa e il modo di passare le giornate. Quando, però, ce lo siamo trovati di fronte siamo rimasti sbalorditi e entusiasti della particolarità e dell'accoglienza che abbiamo trovato. Tutto fantastico, le stanze, i corridoi e il giardino, sovrastato dal verde delle montagne e della vallata. Si scorgeva la bellezza del paese a picco sulle rocce. Le porte piccole e i corridoi stretti non avevano niente a che fare con il grande edificio e il gran numero di stanze. All'aperto, il contatto con gli insetti e il profumo dell'aria erano un ottimo ingrediente per farci immergere nel nostro compito e riflettere sul da farsi.

Concilio "Cafarnao" I°

Primo incontro: Le Suore

Ovviamente la prima cosa da fare era la presentazione del gruppo alle suore del posto. Dopodiché ci sono state molte domande da parte nostre per capire e conoscere i motivi della loro scelta di vita e come trascorrevano le giornate. Man mano che trascorreva il tempo aumentava la confidenza e le domande si facevano sempre più personali e riguardavano il loro interesse sulle cose che riempiono le nostre giornate, i contatti umani e non poteva mancare il sesso; ebbene la risposta non poteva essere più soddisfacente, Cristo riempie la loro vita più di qualsiasi cosa non lasciando spazio ad altre curiosità o istinti.

Secondo incontro: il fidanzamento

Argomento pensato e preparato dai ragazzi prima di partire che tocca da vicino tutto il gruppo, doveva essere sviluppato per capire il pensiero della chiesa in merito. La nostra riflessione si basava sull'importanza del fidanzamento, sulla visione della chiesa, sui rapporti sessuali prima del matrimonio e sul proprio ruolo nella coppia. Per tutti, il fidanzamento, è una tappa fondamentale della propria vita e quindi è vissuta molto seriamente. Nella coppia si vuole essere a pari livello ma a volte bisogna definire bene i propri ruoli. Si cerca il più possibile di seguire le regole della chiesa ma sul sesso prima del matrimonio all'inizio c'è stato qualche disappunto poi però abbiamo capito che la castità prima del matrimonio è la prima prova di fedeltà che c'è nella coppia e poi effettivamente la vera prova d'amore è il matrimonio e quindi perché non anticiparlo?

Terzo incontro: il gruppo

La mattinata è iniziata leggendo il messaggio del Papa in occasione della XVI giornata mondiale della gioventù per introdurre un argomento importante: il gruppo, cosa è stato fatto, com'è stato fatto e cosa si vuole fare. Ci siamo chiesti se potevamo fare di più, e se potevamo farlo perché non l'abbiamo fatto. Aspetto predominante del discorso è stato il posto che occupa il gruppo nella nostra vita. Nel pomeriggio, quando eravamo tutti d'accordo che il gruppo sarebbe vissuto anche l'anno prossimo da settembre, siamo passati a parlare di programma e alle nomine dei nuovi responsabili. Un nuovo volto per continuare sui vecchi passi. Se dovessimo dare un voto a quell'incontro, beh 10 e lode sarebbe stato restrittivo perché mai come quel giorno si è visto un gruppo forte e responsabile, ottime fondamenta per il futuro. In bocca al lupo.

Quarto incontro: studio del Vangelo

Incontro conclusivo, a cui hanno partecipato anche giovani adulti che fanno parte della parrocchia. Abbiamo interrogato noi stessi sulla nostra volontà di distinguerci dagli altri, sui nostri criteri di scelta, sulla nostra amicizia e sull'essere datore di vita. Ebbene già l'essere lì, in un gruppo parrocchiale è segno di distinzione chiaro da chi fugge da Cristo o da chi ne è vicino solo a parole. L'amicizia è importante, ed a volte è proprio la fede a soffrirne di scelte sbagliate o false amicizie. L'essere datori di vita è un aspetto fondamentale della vita cristiana, aiutare il prossimo, consigliare sono gesti che non dovrebbero mancare e tutto il gruppo ne è cosciente. Tutto ciò non è in lotta col vivere esperienze quotidiane come tutti i giovani, l'importante è vivere nella fede per crescere verso Dio e non rimanere come ci ha impastato il mondo.

 

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