Gruppo Cafarnao

3 dicembre 2001: Un incontro speciale

L'incontro con il Vescovo, da tempo inseguito, è finalmente arrivato !!

Indietro

L'obiettivo dell'incontro era presentare il gruppo al vescovo ed avere un riferimento su un punto del nostro programma: "prestare servizio in un luogo". La nostra presentazione prevedeva: la nascita del gruppo, il programma, le uscite svolte lo scorso anno e il programma di quest'anno. Il vescovo ha subito puntualizzato la buona impressione che gli ha fatto il gruppo ringraziandoci dell'invito.

Il discorso del vescovo è iniziato con tre domande: 

1) Perché partecipi al gruppo? 

2) Cosa ti impedisce di vivere a pieno il gruppo? 

3) A chi vuoi dedicare il tuo tempo?

Egli ha fatto riferimento alla sua vita e alle sue esperienze mettendo in luce il rapporto tra povertà, ricchezza e Dio; la soddisfazione e l'insoddisfazione, quanto il ricevere ciò che non è scontato ci porta a ringraziare Dio, viceversa nella ricchezza tutto ci è dovuto e di conseguenza cresce il distacco da Dio ovvero non essergli grato per tutto ciò che siamo e che abbiamo grazie a Lui. 

Le sue parole ci portano in Africa, in Brasile dove la povertà pregiudica la vita delle persone, dove consumare un pasto al giorno è un lusso per pochi se non per nessuno, dove ringraziare Dio è cosa di tutti i giorni perché capiscono che la loro vita come la nostra è legata alla misericordia del Signore, ai suoi doni, al suo amore. La povertà è capace di rendere ogni cosa più importante come lo stare insieme e dividersi quel momento o renderlo più vivo perché condiviso da altri. Il Vescovo punta il dito contro lo spreco, il consumismo di oggi che sporca la nostra fede, la rende debole, fa crescere l'invidia di chi non può permetterselo facendo nascere persone che uccidono. 

I suoi racconti fatti di amore e di aiuto lo portano ad emozionarsi quando parla dei bambini, di quei bambini che non mancano di ringraziarlo per gesti all'apparenza insignificanti. Ha incontrato la prostituzione e oggi cura i figli di questo peccato ringraziando il Signore per il fatto che vengono al mondo. Gli costruisce un futuro, preparando per loro un pezzo di terra per quando avranno la maggiore età, perché non siano costretti a seguire i genitori, per essere migliori. 

Ci ha chiesto di continuare su questa strada, di crescere nella fede e diventare un giorno testimoni e portatori della parola del Signore per continuare ciò che abbiamo iniziato. 

Ha chiuso con le parole del Signore: "Se uno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Poiché chi vuol salvare la propria vita , la perderà; chi invece perderà la propria vita a causa mia, la troverà;" (Mt 16,24-25)

Angelo

Home