La Corte per le Vacche
Il cuore della vita pastorale tra muri a secco e tradizione

Masseria. Durante i mesi estivi, questo spazio protetto accoglieva il bestiame nelle ore notturne, offrendo sicurezza contro i predatori e garantendo il benessere degli animali, come testimoniano le mangiatoie scavate direttamente nei muri perimetrali.
Il doppio ingresso della corte permetteva sia l’accesso al pascolo negli uliveti secolari, sia la connessione con l’antica via che collegava Noci all’Abbazia di Santa Maria di Barsento, dimostrando come ogni elemento dello spazio fosse funzionale alla vita della masseria.
Ma la corte non era solo rifugio per il bestiame: qui si svolgeva anche la quotidianità della famiglia contadina. Accanto al trullo-silo, il forno a legna esterno serviva per cuocere il pane e le pietanze tradizionali, diffondendo nell’aria i profumi autentici della campagna pugliese.
Ancora oggi, passeggiando nella corte, è possibile percepire l’armonia tra uomo, animali e natura che un tempo caratterizzava la vita della masseria. I possenti muri a secco, realizzati senza malta ma con la sola maestria dei mastri muratori, si ergono come monumenti di una civiltà rurale capace di vivere in equilibrio con il territorio, valorizzandone le risorse senza mai esaurirle.