Il Trullo-Silo
Un'ingegnosa architettura rurale a due livelli che univa stalla e fienile

Il trullo-silo costituisce l’opera ingegneristica più geniale ed efficiente della campagna rurale pugliese. Questa imponente architettura in pietra a secco svolgeva una duplice funzione vitale: al piano terra offriva un ricovero sicuro per ovini e bovini, mentre il piano superiore fungeva da strategico deposito per il foraggio.
La sua conformazione conica era progettata per un uso impeccabile degli spazi. I contadini, portando la paglia a spalla avvolta in ampi lenzuoli, salivano lungo le scalinate ricavate sulle chiancarelle esterne per infilare il raccolto dall’apertura sommitale, poi sigillata con una grossa lastra calcarea. All'interno, un ingegnoso soppalco in legno, poggiato su travi storiche incastonate nella volta, accoglieva il fieno.
Questa sapiente divisione racconta una profonda conoscenza delle necessità rurali. Il foraggio soppalcato restava al riparo dall'umidità e fungeva da perfetto isolante termico per mantenere calda la stalla sottostante nei mesi invernali. Per nutrire le bestie, all'allevatore bastava far cadere comodamente il fieno dalla botola interna, al sicuro dietro spesse mura e un massiccio portone in quercia che tenevano lontani i predatori.
Oggi ammirare il trullo-silo significa compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, scoprendo come l'ingegno contadino abbia saputo unire forma e funzione in totale armonia. In ogni pietra e in ogni trave si conserva la memoria di un mondo antico, capace di rispondere con straordinaria efficienza e resilienza alle sfide della vita nei campi.