Come pregare ?

Parrocchia Santa Maria del Soccorso

Centro di ascolto della Parola

Dicembre 2001

Come pregare?

Guida: 

Siamo riuniti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. La pace del Signore, che è venuto, verrà e viene sempre, anche stasera, sia con voi.

Tutti: 

E con il tuo spirito.

Dalla parola del Papa nella lettera “Novo Millennio Ineunte” (6.1.2001):

“In primo luogo, la prospettiva in cui deve porsi tutto il cammino pastorale è quella della santità … È ora di riproporre a tutti con convinzione questa ‘misura alta’ della vita cristiana ordinaria: tutta la vita della comunità ecclesiale e delle famiglie cristiane … “Per questa pedagogia della santità c’è bisogno di un cristianesimo che si distingua anzitutto nell’arte della preghiera…Le nostre comunità cristiane devono diventare autentiche ‘scuole’ di preghiera … Una preghiera intensa, dunque, che tuttavia non distoglie dall’impegno nella storia”. “Ci si sbaglierebbe a pensare che i comuni cristiani si possano accontentare di una preghiera superficiale, incapace di riempire la loro vita. Specie di fronte alle numerose prove che il mondo d’oggi pone alla fede, essi sarebbero non solo cristiani mediocri, ma ‘cristiani a rischio’. Correrebbero, infatti, il rischio, insidioso di veder progressivamente affievolita la loro fede, e magari finirebbero per cedere al fascino di ‘surrogati’, accogliendo proposte religiose alternative e indulgendo persino alle forme stravaganti della superstizione”.

Lettore:

È la parola di Dio che ci rivela l’essenza della preghiera cristiana. Cristo, il maestro, è lui che dobbiamo interrogare. Ogni altro personaggio non può rispondere come sa rispondere lui. Ogni maestro cristiano ha imparato da lui.
Forse la via più breve per capire l’essenza della preghiera nel pensiero di Cristo è questa: prendere in esame la preghiera-modello che Cristo ci ha dato, il Padre Nostro, e cercare di capire.
Ecco la prima osservazione che balza subito all’occhio: il Padre Nostro è una preghiera di amore. E strutturato su sette domande, e ogni domanda è un atto d’amore. Pregare è amare.

Lettore: PARTIAMO DAL PADRE NOSTRO.

Padre nostro: Gesù insegna la preghiera come un rapporto affettuoso di un figlio che si abbandona fiducioso nelle braccia del padre.
Sia santificato il tuo nome: Padre, che la tua persona sia accolta, benedetta, amata da tutti.
Venga il tuo regno: Padre, abita e regna nel cuore dell’uomo, di ogni uomo.
Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra: Padre, che il nostro amore sia fattivo, modellato su quello di Cristo: “Non la mia, ma la tua volontà sia fatta”.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano: Padre, da’ il tuo sostegno materiale e spirituale a me e a tutti i fratelli.
Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori: Padre, perdonaci, e insieme costringi il nostro cuore al perdono di ogni fratello.
Non ci indurre in tentazione: Padre, salvaci dal pericolo di tradirti: vogliamo amarti con tutte le forze.
Ma liberaci dal male: Padre, liberaci da ogni cosa che ci allontana dal tuo amore.

Guida:

Ripetiamo ora, lentamente, questa preghiera, pensando con il cuore ad ogni parola.

Guida: GUARDIAMO A CRISTO IN PREGHIERA.

Studiando Cristo in preghiera, riusciamo a capire meglio l’essenza della preghiera.

Lettore:

Gesù al Getsemani implora, chiede: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice. Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”.
Gesù in croce implora: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno” (Luca 23,34). Anche il Salmo 22, che Gesù prega sulla croce, è una preghiera accorata di domanda: “Dio mio. Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Marco 15,34).
La preghiera più lunga di Gesù che conosciamo, è quella dell’ultima cena. È la preghiera dell’unità. Anche quella è preghiera di domanda.
Dunque dal comportamento di Cristo dobbiamo concludere che pregare è rivolgerci a Dio come a un padre, chiedendo ciò di cui abbiamo bisogno.

Guida:

Invochiamo ora Dio per noi, la nostra famiglia, i poveri, la chiesa, la pace…

Lettore: PREGARE E’ ANCHE RINGRAZIARE.
Quando gli apostoli tornano dalla loro missione evangelizzatrice, Gesù prega così: “Ti benedico, Padre, Signore del ciclo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così ti è piaciuto” (Mt.11,25-26).
Gesù dunque prega ringraziando. Quando è detto che, alla moltiplicazione dei pani, Gesù “alzati gli occhi al cielo pronunciò la benedizione” (Matteo 14,19), l’evangelista intende dire che Gesù pronunciò la preghiera di ringraziamento sul pane che usano gli ebrei prima di ogni pasto.
La preghiera di ringraziamento era diffusissima tra gli ebrei. Le mamme usavano insegnare ai piccoli a mai inghiottire un boccone di cibo “grande come una oliva” senza ringraziare Dio.
Anche Gesù, educato alla genuina pietà ebraica, ringraziava sempre come ogni pio israelita.

Guida:

Ringraziamo ora il Signore per qualche dono particolare di questo periodo…

Guida:

Sfogliamo la Scrittura: i Salmi

Lettore:

La Bibbia è costellata di preghiere e di uomini in preghiera. Anche dalle loro parole e dal loro comportamento possiamo capire che cos’è la preghiera.
Anzitutto nella Bibbia esiste un libro intero di preghiere: il libro dei Salmi, raccolta di 150 preghiere. È il libro ufficiale della preghiera per Israele. Contiene preghiere antichissime. Contiene la preghiera ispirata da Dio. Il libro dei Salmi può darci molta luce su ciò che è la preghiera.
Per prima cosa possiamo catalogare i 150 Salmi della Bibbia in salmi di lode e ringraziamento, di adorazione, di domanda, e di perdono. Scopriamo così che la preghiera non è solo chiedere e ringraziare, ma è anche adorare e chiedere perdono.

Guida:

preghiamo ora questo Salmo 131, salmo di fiducia, che è stato pregato anche da Gesù, da Maria e dalla chiesa di ogni tempo:

Orgoglio non gonfia il mio cuore,
superbia non turba il mio sguardo,
non vado in cerca di gloria,
di grandi imprese, Signore.

Tranquillo e sereno mi sento,
un bimbo in braccio a sua madre,
un bimbo svezzato è il mio cuore:
in Dio speri sempre Israele!

Guida:

Sfogliamo la Scrittura: i personaggi.

Lettore:

È inoltre interessante esaminare i grandi personaggi della Scrittura mentre pregano: anche dalle loro labbra possiamo ricavare luce su ciò che è la preghiera.
Mosè prega così: “Signore, desisti dal tuo sdegno e abbandona il proposito di punire il tuo popolo. Ricordati di Abramo, di Isacco, di Israele tuoi servi, ai quali hai giurato: “Renderò la vostra posterità come le stelle del cielo. e tutto questo paese lo darò ai tuoi discendenti”” (Esodo 32,12-13).
Davide adora Dio così: “Tu sei davvero grande. Signore Dio! Nessuno è come te, e non c’è altro Dio fuori di te” (2 Samuele 7,22).
Salomone prega: “Signore, io sono un ragazzo, non so come regolarmi. Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo, e sappia distinguere il bene dal male” (1 Libro dei Re3,7).
Giuditta si rivolge a Dio con queste parole: “Tu sei il Dio degli umili, il protettore degli sfiduciati, il salvatore dei disperati. Sì, Dio del padre mio e di Israele, Signore del cielo e della terra, re di tutte le creature, ascolta la mia preghiera… Dà a tutto il tuo popolo la prova che tu sei il Signore e Dio di ogni potere e di ogni forza, e che non c’è alcun altro fuori di te che possa proteggere la stirpe di Israele” (Giuditta 9,11-14).
Isaia prega: “Signore, tu sei nostro padre, noi siamo argilla e tu colui che ci dà la forma, tutti noi siamo opera delle tue mani. Signore, non adirarti troppo… Ecco, guarda, tutti siamo tuo popolo” (Isaia 64,7-8).

Nella Bibbia esiste anche la preghiera di silenzio, come la preghiera di Anna la madre di Samuele…

Guida:

Ognuno può ripetere, tra queste, la preghiera che più sente come sua…

Guida: PERDONO, RINGRAZIAMENTO, DOMANDA, ADORAZIONE.

* In conclusione: sfogliando la Bibbia possiamo dedurre che l’essenza della preghiera è comunicare con Dio nella forma più naturale e spontanea, corrispondente al bisogno che l’uomo attraversa mentre è davanti a Dio:
– l’uomo peccatore innalza a Dio la preghiera di perdono;
– l’uomo riconoscente” la preghiera di ringraziamento;
– l’uomo nella sofferenza implora con la preghiera di domanda;
– l’uomo che contempla la grandezza e bontà di Dio, si rivolge a lui con la preghiera di adorazione.
* La preghiera insomma è un rapporto intimo, vivo, sincero, profondo con Dio, che si esprime con gesti e parole, rapporto anche silenzioso che si esprime col pensiero e col cuore senza alcuna parola. È atto di amore.
* Impegniamoci soprattutto in questo tempo di Avvento a rinnovare la nostra preghiera personalmente e in famiglia e concludiamo questo incontro invocando Maria, madre di Gesù e nostra madre, discepola e maestra della vera preghiera:

Ave Maria…