CONFRATERNITA DEI CINTURATI

DI SANTA MARIA DEL SOCCORSO


CONFRATELLI DEFUNTI


Bonavoglia Angelo
Bonavoglia Antonio
Bonavoglia Vito
Bonavoglia Giovanni
Busillo Donato
Calabrese Gelsomina
Calenda Gelsomino
Caponigro Armando
Cerrone Gerardo
Cubicciotti Giuseppe
D'Ambrosio Gelsomino
D'Ambrosio Serafino
De Santis Giovanna
De Felice Giustina
Di Franco Maria
Esposito Maria
Gibboni Espedito
Gibboni Michele
Giordano Ercole
Glielmi Pietro
Granito Concetta
Guarnieri Michele
Liberto Nunziante
Nicodema Elvira
Nicodema Raffaela
Perna Maria
Pierro Liberata
Roviezzo Gerardo
Roviezzo Vittorio
Schiavone Vincenza
Trotta Diego
Trotta Liberato
Trotta Luigi
Valente Giuseppe
Valente Matteo
Villani Antonino

 

Pensando con profonda tristezza e affetto alle mie Consorelle e ai cari Confratelli che mi hanno preceduto in questa Confraternita dispensandomi sapienti insegnamenti ed elargendo preziosi esempi e che sono ritornati alla casa del Padre Celeste, mentre li ringrazio per tutto cị che hanno fatto per noi, sembra di sentire la loro voce (in particolare quella di mio nonno Liberato) che mi ricorda, quasi per confortarmi, le parole di Sant'Agostino:

 

"Se conoscessi il mistero immenso
del Cielo dove ora vivo,
questi orizzonti senza fine,
questa luce che tutto investe e penetra,
non piangeresti se mi ami!

Sono ormai assorbito nell’incanto di Dio,
nella sua sconfinata bellezza
le cose di un tempo
sono coś piccole al confronto!
Mi è rimasto l’amore per te,
accompagno il tuo cammino
con una tenerezza dilatata
che tu neppure immagini.

Vivo in una gioia grandissima.

Nelle angustie della vita
pensa a questa casa
dove un giorno saremo uniti
oltre la morte, dissetati
alla fonte inestinguibile
della gioia e dell’amore infinito.

Non piangere se veramente mi ami!"

(S. Agostino)

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