CONFRATERNITA DEI CINTURATI DI
SANTA MARIA DEL SOCCORSO
ALCUNE POESIE DI
DON ANTONIO PISANI
Brivido di Natale
La nostalgia
dell'Essere
ritorna
nel tempo
di ogni inizio.
Natale,
sempre
nuove
e forti emozioni.
La terra
zappata
dall'uomo
fa germogliare
i semi
del Verbo.
Brivido
che cammina
sul dorso
di nuovi
schiavi
curvati
da pesanti
legami
al collo.
Un soffio
di vento
percuoterà
il violento.
Oggi
è nato
un Bambino
a Betlemme
e il volto
velato
dei popoli
della terra
viene
svelato
rivelando
il Padre.
La forza della natura
La forza
prorompente
della natura
trasforma
e modella
energie
cosmiche
sbriciola
fantasmi
politici,
insanguina
di bimbi
innocenti
le acque
oceaniche,
cancella
città
intere,
fa ballare
e sputare
fuoco
alle montagne
e quando
la rabbia
si esaurisce
torna la calma.
L'uomo
sulla Terra
agisce quasi
allo stesso
modo.
Pensiero
Pensare di non pensare
è fatica
e tutto si scioglie
come la neve,
sulle alte montagne,
ai raggi del sole.
Pensare il passato
o il futuro,
pensare di pensare
è fatica.
Solo il pensiero
non pensa,
ma va come il vento
tra le alte montagne.
Pensi e continui a pensare.
Ti arrabbi per chi
o per che cosa
se non di te stesso
che non sai
che pensando
non vivi
ciò per cui pensi
di vivere
ma vivi
ciò che non pensi.
Pensare allora perché?
Scende il fiume libero
verso il mare
e l'uccello canta la primavera,
solo l'uomo pensando
pensa di non invecchiare
e invecchia
perchè pensa
di non pensare.
L'acqua canta l'eterna giovinezza,
i miei capelli son bianchi,
il vento se ne va.
La brocca vuota
Amico,
parli
di cose
e di fatti
così importanti
credi,
e non parli
di te
che con
la brocca
vuota
della vita
vai in giro
di notte
versandovi
altri vuoti.
Disperato
ti aggrappi
al davanzale
della notte
e gridi aiuto.
Qualcuno
verrà
perch
éha ascoltato
il tuo grido
e in silenzio
riempirà
la tua brocca
di giorni nuovi
Il Papa Grande
Le campane di San Pietro
suonano
rintocchi di morte
per il Papa Grande
venuto da lontano.
La sua mano
parkinsonica
si è fermata
per sempre
dopo aver stretto
milioni di mani
abbracciato
uomini
donne
bambini
ammalati
lebbrosi
poveri
capi di Stato
operai.
Gravemente ferito,
salvato
da una mano
invisibile,
ha continuato
a gridare
con voce stanca
e tremante
dalla finestra
di Piazza San Pietro
mai più la guerra
che uccide
bimbi innocenti
e bagna di sangue
la bruciata terra.
Ha camminato
- come lui ha detto -
sul marciapiede
della Terra
con lo sguardo
rivolto al Signore
per portare
la lieta novella
a tutte le Genti.
E' arrivato
alle porte di Gerusalemme.
Pace a te
Città Santa
collocata
sopra il monte
e camminata
per un giorno
dal Pellegrino Grande
vestito di bianco
che appoggiando la mano
al Muro del Pianto
ha chiesto perdono
a Dio
per tutti i crimini
commessi
contro l'umanità.
Ammalato
è sceso
nel Sepolcro Vuoto
le colombe bianche
volteggiano
sui rami di ulivo
stretti nella mano,
la voce
se ne va
la finestra si spegne.
La corsa iniziata
a Wadowice,
lasciando martello e piccone,
è terminata.
I Grandi della Terra
si inginocchiano
dinanzi al suo Volto
diafano
e la Piazza
piange e veglia
aspettando
il suo Ritorno.
L'Olocausto
Crollano
le sinagoghe
avvolte
dalle fiamme
dell'odio e
il silenzio
spettrale
invade
le piazze
e le strade.
Inizia
lo sterminio
di massa.
Volti pallidi
gracili e macilenti
con occhi
sbarrati
guardano
nel vuoto
l'Infinito.
Hanno
sul petto
attaccato
il simbolo giallo
della stella
di Davide.
Sono uomini
donne
bambini
soli e
disarmati.
Si ode
nella notte
oscura
della storia
il pianto
disperato
salire
verso il cielo
e dalle viscere
della terra
uscire
il fumo
e il gas
dei forni
crematori
Il ragazzo
lituano
suona
l'inno
nazionale
seduto
sulla catasta
dei cadaveri.
Ascolta Israele
- il Signore
è il nostro
Dio -
gridano
e poi muoiono
in piedi
l'uno
accanto
all'altro
con i bambini
tra le braccia.
La cenere
di sei milioni
di Ebrei
è sparsa
sulle acque
della Vistola
e i denti
d'oro
strappati
ai morti
riempiono
la bocca
dei carnefici.
Mulino
Sono andato
al mulino
per macinare
il pensiero,
la ruota
gira
a vuoto,
mancano
le idee
Risposta
Sulla strada
della vita
si incontrano
tante persone
si dicono
tante cose
quasi tutte
inutili,
si passa
tanto tempo
a pensare
il niente,
si cerca
la felicità
che passa
silenziosamente
e ti lascia
una sera
ad aspettare
una risposta
che mai verrà.
Solidarietà
Le radici
intrecciate
degli alberi
spogli
si sostengono
insieme
sotto un manto
di neve
ghiacciata.
La bianca
montagna
ispira
pace
e il silenzio
di Dio
purifica
l’uomo.
Esistenza
Le notti oscure
non passano mai
e l’esistenza
desidera
non esistere
nell’esistere
di ogni giorno
della nostra
vita.
Dura è la vita
legata alla terra
ed esistere
nella libertà
dei sogni
è amare
ogni oscurità
nel mistero
dell’Universo.
L’Ebreo
Ebreo
errante
sempre perseguitato
la Città
di Campagna
ti ha accolto
e protetto.
Tra i monti
maestosi
è rinata
la speranza
della vita e la città
si è fatta casa
per Te.
L’ospitalità sacra
di questo popolo
non ha cancellato
l’orrore
di sei milioni
di ebrei
usciti morti
dalle canne fumarie
ma ha detto
all’umanità
che l’Ebreo
era un fratello
campagnese
da amare
e salvare.
Nicoletta
Nicoletta
vestita di bianco
stai immobile
con occhi chiusi
distesa
nella tua bara
facendo passare
nel cuore
di ognuno
di noi
un brivido
di nullità
e di vulnerabilità
angosciosa.
Ora che tutto
tace intorno
ci insegni
che la vita
è un dono
gratuito
e non va
sciupata.
Ci inviti
a fermarci
un istante
e a pensare
all’attimo fuggente
che se ne va.
Tu sei entrata
nella vita
e hai sconvolto
la regola
della logica
del pensare,
hai rotto
i patti col tempo
che dà tempo
al tempo della vita.
Non è possibile
che annulli
tutti i sogni
della giovinezza
e sparisci
nella giovinezza
e sparisci
nella giovinezza
dei sogni.
Devi restare
in questa città
e la tua forza,
il tuo spirito
e il tuo sorriso
devono guidare
i giovani
verso il bene,
verso la luce
che non tramonta
mai.
Città di Campagna
Il misterioso gioco
dei bambini
accoglie
il gioco misterioso
del DIVINO
che penetra
la Città
dell’Acqua e del Fuoco
e avvolge
le maestose montagne
silenziose.
Pietra
su pietra
gli Antenati
costruirono
la Città
custode
del segreto
di una ricca
civiltà.
Cerchi concentrici
di arte pittura e poesia
uniscono
energie creative
e proteggono
spazi
di Libertà.
Fortezze spirituali
aggregano moltitudini
di persone
e assicurano
alla Storia
della Città
dell’Acqua e
del Fuoco
pagine gloriose.
Destino Ignoto
Gli scintillanti
zoccoli lucidati
dei funebri cavalli
echeggiano
lungo il corso
portando via
lentamente
l’antica nobiltà
di Campagna.
Restano
abbracciati
dalle silenziose
montagne
i maestosi
monumenti
vuoti
costruiti
dal genio
dell’uomo
che sempre
fugge
o insegue
un destino
Ignoto.
La Chiena
L’acqua sorgiva
di Polveracchio
scende libera
a valle
e bagna le mura
della Città
fondata
sulla roccia.
Secchiate
estive
volano
sulla fiera
giovinezza
ricca
di esaltanti
racconti
antichi.
La chiena rituale
purifica
la memoria
storica
e apre
sogni nuovi
sulle giovani
generazioni
che sfidano
l’acqua fredda
e patteggiano
le regole del rito.
L’acqua
se ne va
dopo
ferragosto
e le secchie
aspettano vuote
una nuova estate.
Naufragio
Dio,
nascosto
nell’uomo
errante
della Città
dell’Acqua
e del Fuoco,
narri
un racconto
indecifrabile
ad una Città
sbrandellata
funicolarmente
che cerca
il suo Volto
nel naufragio
scarrocciato
della propria
Storia.
Sisma 23 – 11 – 80
La luna bianca
splende
nel silenzioso cielo
d’autunno
tra le silenziose
montagne
quasi addormentate.
All’improvviso
una tremenda
scossa di terremoto
percuote
inesorabilmente
la Città di Campagna
piegandola
su se stessa.
Lo sgomento
è grande
terrificante
desolante
dentro ogni animo.
Grida di disperazione
pianti
morti
paure
abbracci.
Si cammina tra le rovine,
si accendono fuochi,
si recuperano
oggetti della memoria.
Si parte per la periferia.
E’ una città ombra,
l’orologio della torre
si è fermato,
si aspetta l’alba.
Molte albe
passeranno
prima di un ritorno
senza più confronto
perché la magia
di un popolo meraviglioso
è scomparsa
per sempre
in quella notte
d’autunno
soffocata dal Sisma.
Polveracchio
Dietro
la grande
montagna
solitaria
il cielo
è
di un azzurro
unico
e l’eco
anima
gli alberi
spogli
e silenziosi.
La Pineta
La verde
pineta
è ancora
piccola
nella vallata
silenziosa
tra le alte
montagne
di Polveracchio.
Gli alberi
sono spogli
il cielo
è grigio
piovoso.
La nostalgia
del tempo
che scorre
farà crescere
la Pineta
e invecchiare
la vita.
Campagna 2001
Forze oscure
avvolgono
la Città
di Campagna
disorientando
l’uomo
comune.
Un vortice
energetico
si è abbattuto
sulla Cattedrale
minando
le fondamenta
spirituali.
I bambini
innocenti
giocano
lungo
le strade
e il peso
della divisione
cade
sulle loro spalle.
Il male
viene
da lontano
e il Santo
Esorcista
Antonino
è faticosamente
all’opera.
Crocifisso di S. Bartolomeo
Uno speciale
tocco divino
di pace
e di amore
scende
ciclicamente
sulla Città
dell’Acqua
e del Fuoco
che aggrappata
al Crocifisso
di S. Bartolomeo
recita
il Perdono
popolare
e riacquista
la Libertà
nell’Evento
storico
che si fa
Mistero.
S. Maria di Avigliano 2001
Il silenzio
della sacra collina
è interrotto
da grida
disperate
di gente
venuta
da valle.
Sul trono
del Sambuco
siede
sorridente
la Madre
Aviglianese.
Uno schiamazzo
istantaneo
ferisce
il tempio
ma lei
ascolta in silenzio
i suoi figli
come da sempre.
Il Cielo
della Festa
è sereno
e delle lacrime
scendono
a valle.
Luna Rossa
Luna rossa
chinata
sulle acque fredde
del fiume Tenza
con i tuoi
pallidi raggi
illumini
la notte
della città
misteriosa
dell’Acqua
e del Fuoco.
Un profondo
silenzio
avvolge gli animi affranti
e l’eco
degli Antenati
risuona
lungo
le strade.
Sedia a dondolo
Così scorre
la vita
e il silenzio
dei giorni
passa
seppellendo
segreti
e sentimenti varii.
Le grida
di solitudine
si aggrappano
a fantasmi
di vuote esistenze
e la gioia
della casa
si trova
sulla sedia
a dondolo
aggrappata
a una veranda.
Oliveto Citra
Il cielo azzurro
è silenzioso
sul Borgo della Regina
che sovrasta la piazza
e la storia
della Città
dell’Ulivo
Il vento del Nord
che irrompe
sul Borgo della Regina
va incontro
all’uomo meditativo
e risveglia
sogni antichi.
Le persone laboriose
sono addossate
con le loro case
al Borgo della Regina
che domina anche
sulla Chiesa Madre.
Le campagne
sono sorridenti
e colline verdeggianti
e fiumi silenziosi
d’acqua pura
scorrono lentamente,
mentre i bambini
felici e luminosi
respirano
la forza
la cultura
e la pace
della Città dell’Ulivo.
Pensieri
Pensieri
silenziosamente
in salita
dal tempo
di origine;
silenzi
vissuti
nel diveniente
IO
aperto
ad una finestra
sospesa
nel vuoto
colorato
da piccole cose
abbandonate
dall’uomo,
abbandonato
a se stesso
felice
della propria
infelicità
vanno
senza
sapere
dove.
Ventaglio
Oltre la nebbia
i tempi cambiano
e tutto
si mette in gioco.
Sarà
quel che
sarà,
è solo
un’ipotesi
o è
la verità?
Dietro i vetri
della finestra
restano
i ricordi
dell’infanzia
felice.
Le onde del mare
accelerano
il ritmo
della vita
e il ventaglio
dice
che domani
sarà ancora
bel tempo.
Distacco
Le parole
e i sentimenti
degli uomini
sono niente
di fronte
all’ETERNO.
Quanti
sogni innocenti
crollano
lungo la strada
vendendo
la libertà
della Vita
a caro prezzo.
Sul nulla
dell’Essere
il VIVENTE
patteggia
il progetto
di Vita
che diventa
divino
sul nulla
dell’Altro.
Il distacco
dall’attaccamento
dell’Essere
porta l’altro
in un mondo
di PACE.
Libertà
Se ne va
il tempo atteso
e si ritorna
nel tempo senza attesa.
Cambia la vita
o cambiano
i fatti
che fanno
la vita.
Scorre
il pensiero
libero
nella mente
silenziosa
che beve
alla fonte
della conoscenza
i progetti futuri
e scaccia
dai diversi
mondi interiori
i fantasmi
notturni.