CONFRATERNITA DEI CINTURATI DI
SANTA MARIA DEL SOCCORSO
CITTA' DI CAMPAGNA
Pur non potendo risalire con assoluta certezza circa l'origine abitativa del comune di Campagna, si può comunque affermare che già molto prima del periodo cristiano esistevano dei villaggi, più o meno grandi, diventati in seguito casali; le loro origini, probabilmente, furono greche, dovute all'espandersi di alcune famiglie dalla vicina
Paestum, con un
nucleo abitativo di "Ateniesi Turii Sibariti", risalente al 419 a.c. circa, ubicato nei pressi dell'attuale
Saginara.
Campagna fu in seguito, al tempo di Silla, anche municipio romano; in quegli anni il fiume Sele era navigabile, e questo favorì la nascita e la crescita degli antichi insediamenti, compresi, tra il fiume e le attuali Frazioni Alte del comune. Dalla parte opposta sorgeva in epoca remota un tempio pagano dedicato ad Apollo, nella zona dell'attuale S. Maria la Nova, sui cui ruderi sarà costruito, nella metà del 500, un monastero benedettino; sempre in quella zona esisteva il più grande degli abitati collinari,
denominato "S. Angelo", la cui distruzione, nel 1245, determinò il decisivo impulso all'ingrandimento ed alla urbanizzazione dell'abitato che andava sviluppandosi nella "vallata tra le montagne".
Anche l'attuale capoluogo nel primo periodo cristiano era già stato in qualche modo abitato, in particolare esisteva alle spalle della collina Girone, in località
Pagliara, un antico insediamento; ma è intorno all'anno mille che si può far risalire la "nascita" di Campagna quando,
sulla collina che sovrasta la vallata, fu costruito il castello dagli antichi abitanti del territorio,
essenzialmente per ragioni difensive e per potersi salvare dalle incursioni e le conseguenti devastazioni degli eserciti provenienti da lontano.Col passare degli anni, intorno alla collina del castello iniziò a sorgere un abitato che si ampliò abbastanza
velocemente, "spostando" di fatto la popolazione che si trovava fuori dalle montagne dentro la vallata, quella che si trovava dietro alla collina del Girone, davanti alla stessa e quindi più verso la vallata; questo "spostamento" avvenne per ragioni diverse e con tempi diversi. I primi quartieri ad essere costruiti furono Zappino, Giudeca e S. Bartolomeo (quest'ultimo chiamato inizialmente "Girone", trovandosi a ridosso del castello, potrebbe essere stato il primo ad essere costruito).
Tutti e tre in posizione quasi inattaccabile, essendo posti tra il fiume Tenza e l'Atri, con il castello alle spalle. In un periodo storico in cui i centri abitati dovevano essere sicuri da abitare e facili da difendere, Campagna, grazie alla sua ubicazione territoriale ed alla sua conformazione urbanistica, svolse (ed in particolare tuttora svolge) egregiamente il "compito" per il quale fu fondata ed edificata: difendere e proteggere i suoi abitanti. Mi piace mettere in risalto il fatto che il "periodo d'oro"di Campagna, compreso tra l'inizio del 1100 e la fine del 1600, è contrassegnato, all'inizio ed alla fine, da una chiesa, come come una sorta di filo conduttore lungo sei secoli: erano infatti i primi anni del 1100 quando iniziava ad essere riportato, nei documenti ufficiali del tempo, il nome dell'antica chiesa di S. Maria della
Giudeca, la stessa che alla fine del 1600 costituirà una delle due chiese inferiori della cattedrale.
Durante questi anni Campagna accrescerà la sua importanza e la sua fama grazie anche ad illustri personaggi, alcuni dei quali campagnesi altri invece che in questa città vi hanno vissuto o soggiornato una parte della loro vita: Giulio Cesare Capaccio, Melchiorre Guerriero, Ferdinando
Orsini, Giordano Bruno, Juan Caramuel, Giovanni Maria Palatucci (per citarne alcuni); una menzione a parte va data al campagnese Antonio
Cacciottolo, diventato in seguito Patrono di Campagna con il nome di S. Antonino abate.
Per quanto riguarda l'attuale conformazione urbanistica del capoluogo, la si può far risalire essenzialmente al periodo storico compreso tra il 1500 ed il 1700; infatti in quegli anni vi furono: l'ampliamento di alcuni quartieri ed il completamento di altri, "riempiendo" i pochi spazi vuoti rimasti; la costruzione dei numerosi e principale edifici e complessi religiosi con l'ingrandimento, in alcuni casi, di quelli già esistenti; la costruzione dei palazzi signorili, gli stessi che, dopo essere stati ristrutturati in seguito ai danni del terremoto del 1980, ripropongono la loro bellezza, la loro importanza ed il loro fascino agli occhi di chi è attento e sensibile alla storia sì di un piccolo centro, ma che proietta la mente ed il cuore alle vicende delle persone e delle strutture di un passato comune: difficile e, in alcuni casi, impossibile da dimenticare e da cancellare.
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Cenni storici e fotografia tratti dal libro di Valentino Izzo |
